Ecco alcuni brevi esempi di lezioni teoriche:
Psicologia:
Il neonato
La percezione
Il linguaggio
Gli amici immaginari
Puericultura:
La nascita
Psicomotricità:
I movimenti riflessi
I movimenti volontari
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Il neonato Se pensiamo ad un neonato, l'immagine che più facilmente si affaccia alla mente è quella di una minuscola creatura addormentata. Niente di più riduttivo, l'essere umano fin dalla nascita sa svolgere molte attività solo apparentemente elementari: reagire con movimenti riflessi ad una moltitudine di stimoli complessi, percepire il mondo intorno a se, piangere, ridere.... |
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La percezione La capacità di registrare informazioni con gli organi di senso può essere considerata la base della conoscenza umana. |
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Il linguaggio Fra gli aspetti più sorprendenti della crescita del bambino vi è senza dubbio lo sviluppo del linguaggio. Quando il neonato entra in scena, la sua comunicazione passa esclusivamente per il pianto, di cui si possono afferrare intonazioni ed intensità, ma non decifrare con sicurezza i significati. |
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Gli amici immaginari Verso l’età di 3-4 anni spesso compaiono nella vita del bambino alcuni “amici immaginari”, creature con le quali soltanto lui può parlare e giocare. Oltre ad apprezzarli per la loro disponibilità ad ascoltare, il bambino finge di «ragionare» insieme a loro e ha così la possibilità di sperimentare il punto di vista altrui, di imparare a confrontarsi e a negoziare.
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La nascita La nascita di un figlio inizia quando la cellula uovo incontra uno spermatozoo.
Di fronte alla nascita, le aspettative ed i timori dei futuri genitori sono così riassumibili:
Questi processi fanno parte della gestazione mentale del bambino che accompagna la gestazione fisica per tutto il periodo della gravidanza, per preparare i futuri genitori all'arrivo del loro figlio. |
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I movimenti riflessi Il movimento è la prima manifestazione vitale dell'individuo, già evidenziabile nella vita intrauterina e prima espressione di cui la persona si serve per entrare in contatto con il mondo.
I movimenti riflessi detti anche AUTOMATISMI sono condotte motorie che si attivano di fronte a determinate stimolazioni e e che costituiscono un indice di normalità o anormalità nello sviluppo. Privi di un significato funzionale, lo acquistano quando vengono messi a confronto con l'ambiente. |
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I movimenti volontari Il movimento è la prima manifestazione vitale dell'individuo, già evidenziabile nella vita intrauterina e prima espressione di cui la persona si serve per entrare in contatto con il mondo.
I movimenti volontari, detti anche PRASSIE, sono movimenti intenzionali rivolti all'oggetto esterno con varie finalità: difensive, approppriative o ludiche.
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